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LA SCHEMA THERAPY PER LA COPPIA

Ogni coppia attraversa momenti di difficoltà. A volte i conflitti sembrano ripetersi sempre nello stesso modo, lasciando entrambi i partner con la sensazione di non essere compresi, di sentirsi feriti o distanti. In molti casi, questi schemi relazionali hanno radici profonde e si sviluppano a partire dalle esperienze vissute nel corso della vita.

La Schema Therapy per le coppie è un approccio psicoterapeutico che aiuta a comprendere perché alcune dinamiche si ripetono e come interrompere i circoli viziosi che alimentano il conflitto. L'obiettivo non è individuare chi ha ragione o chi ha torto, ma capire insieme quali bisogni emotivi, spesso non riconosciuti, si nascondono dietro reazioni come rabbia, chiusura, critica, paura, sottomissione o arrendevolezza.

La Schema Therapy può essere utile quando:

  • i litigi sono frequenti e sembrano seguire sempre lo stesso copione;

  • uno o entrambi i partner si sentono poco ascoltati, criticati o non valorizzati;

  • è difficile comunicare i propri bisogni senza sentirsi vulnerabili o attaccati;

  • sono presenti difficoltà di fiducia, distanza emotiva o paura dell'abbandono;

  • la coppia desidera ritrovare una relazione più soddisfacente e consapevole.

Anche nei casi di tradimento, separazione o forte crisi relazionale, la terapia di coppia può essere indicata, purché entrambi siano disposti a esplorare ciò che è accaduto e a chiarire le individuali intenzioni. Il percorso, infatti, non ha necessariamente come finalità quella di "salvare" la relazione: può anche aiutare i partner a comprendere se esistono le condizioni per ricostruire il legame oppure ad affrontare una separazione in modo più consapevole e rispettoso, soprattutto quando sono presenti figli.

L'obiettivo della Schema Therapy per le coppie è identificare e modificare pattern disfunzionali, promuovendo una maggiore consapevolezza dei propri Schemi e dei Mode, ovvero gli stati emotivi e comportamentali che si attivano nelle diverse situazioni relazionali. Il modello considera la coppia come un sistema nel quale i Mode dei partner interagiscono reciprocamente, contribuendo al mantenimento del disagio o, al contrario, allo sviluppo di modalità relazionali più adattive.

L'intervento integra tecniche cognitive, esperienziali, emotive e comportamentali, con particolare attenzione all'utilizzo della relazione terapeutica e di strategie esperienziali quali imagery, role-playing e dialogo tra le parti. Un ruolo centrale è attribuito allo sviluppo dell'Adulto Sano, che permette ai partner di riconoscere e regolare i propri stati emotivi, rispondere in modo più funzionale ai bisogni reciproci e interrompere i cicli di escalation conflittuale.

COME CAPIRE SE MI SERVE UNA TERAPIA PERSONALE O UNA TERAPIA DI COPPIA?

La scelta dipende soprattutto da dove ha origine la sofferenza e da quale sia l'obiettivo del percorso.

La terapia individuale

è indicata quando il disagio riguarda prevalentemente il proprio benessere psicologico: ad esempio ansia, depressione, difficoltà nella regolazione delle emozioni, bassa autostima, esperienze traumatiche o modalità relazionali che tendono a ripetersi anche in contesti diversi dalla relazione di coppia. In questi casi il lavoro terapeutico è centrato sulla persona, sulla comprensione dei propri schemi di funzionamento e sul cambiamento individuale.

La terapia di coppia

è invece consigliata quando la difficoltà riguarda soprattutto la relazione. Conflitti ricorrenti, problemi di comunicazione, perdita di intimità, difficoltà nella fiducia, gestione di tradimenti, cambiamenti del ciclo di vita o decisioni importanti sono situazioni in cui può essere utile lavorare con entrambi i partner. L'obiettivo non è individuare chi ha ragione, ma comprendere le dinamiche che mantengono il disagio e costruire modalità di relazione più funzionali.

Se hai ancora dubbi su quale percorso possa essere più adatto alla tua situazione, capiamolo insieme durante il primo colloquio conoscitivo.

QUANDO NON E' CONSIGLIATA LA TERAPIA DI COPPIA?

Esistono situazioni nelle quali questo tipo di intervento potrebbe non essere indicato, oppure richiedere una presa in carico diversa prima di poter iniziare un percorso di coppia.

Ad esempio, la terapia di coppia è generalmente sconsigliata quando:

  • uno dei partner ha già deciso in modo definitivo di interrompere la relazione e partecipa esclusivamente per soddisfare le aspettative dell'altro o per evitare sensi di colpa;

  • sono presenti violenza fisica, coercizione, intimidazione o un grave squilibrio di potere all'interno della relazione. In questi casi la priorità è garantire la sicurezza della persona coinvolta e valutare un percorso individuale o specialistico. ( Per aiuto immediato contattare il numero antiviolenza 1522 )

  • uno o entrambi i partner presentano gravi disturbi psichiatrici non trattati che compromettono la possibilità di partecipare efficacemente al lavoro terapeutico. In queste situazioni può essere necessario un trattamento specifico prima o parallelamente alla terapia di coppia;

  • manca una motivazione minima condivisa al cambiamento, quando uno o entrambi i partner non sono disponibili a riflettere sul proprio contributo alle difficoltà relazionali e attribuiscono interamente all'altro la responsabilità del problema.

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